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L'intervento di Artroprotesi del ginocchio (o più semplicemente protesi di ginocchio), è un'articolazione artificiale realizzata con speciali materiali compositi in metallo o plastici, che sostituisce il ginocchio ammalato in toto (protesi totale) o parzialmente (protesi monocompartimentale) a seconda dello stato del ginocchio, eliminando la fonte del dolore in modo efficace e permanente.
I sintomi più tipici di un danno all'articolazione del ginocchio sono sensazione di scroscio, dolore, difficoltà al movimento fino ad una rigità pressocché completa.
Quando è indicato l'intervento di protesi di ginocchio. Si esegue soprattutto in pazienti affetti da artrosi. L'artrosi del ginocchio è una malattia degenerativa articolare che inizia con un danno della cartilagine fino alla sua totale scomparsa.
La cartilagine è un tessuto che consente lo scorrimento dei capi articolari tra di loro. Nella malattia artrosica si determina un attrito nello scorrimento dei capi articolari che è il responsabile della rigidità, gonfiore ed incapacità funzionale e soprattutto dolore.


   (Immagine radiografica e componenti di una Protesi del ginocchio)

La protesi e le sue componenti sono veramente simili a quelle di una articolazione naturale. Tali impianti sono metallici, in titanio pregiato ed in genere vengono cementati all'osso specialmente in caso di un osso porotico, cioè debole. La componente tibiale si affonda nella porzione superiore della tibia ricoprendola.
Il femore è coperto dalla componente femorale. La superfice rotulea, anch’essa protesizzabile, non sempre presenta delle alterazioni cartilaginee tali da giustificare una sostituzione protesica. Queste componenti lavorano assieme, sia scivolando che ruotando l’una sull’altra in modo da garantire un facile movimento libero da dolore.
L'intervento di protesizzazione viene eseguito attraverso un'incisione longitudinale situata sulla faccia anteriore del ginocchio, di lunghezza variabile (11-16 cm circa) in funzione della difficoltà del caso e del tipo di impianto (totale o monocompartimentale).
Dopo l'intervento, il paziente rimane ricoverato per un tempo di circa 1 settimana, in funzione dell'età, delle malattie coesistenti, della capacità di effettuare il programma riabilitativo. Le protesi monocompartimentali hanno solitamente un decorso molto più veloce rispetto alle totali, in ragione della loro minore invasività.
Già in prima giornata il paziente inizia gli esercizi di flessoestensione passiva del ginocchio, così da ridurre il rischio di rigidità. Il raggiungimento di una buona articolarità del ginocchio operato già nei primi giorni dopo l'intervento è un fattore fondamentale per avere un risultato ottimale.
La deambulazione inizia in genere in seconda giornata, con l'ausilio di stampelle per ridurre il carico sull'arto operato. Dopo 4-6 settimane, in presenza di un decorso regolare, il paziente può tornare ad una vita del tutto normale.
E-mail: f.dimperio@libero.it

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